Lettera del Presidente agli iscritti

PRESIDENZA NAZIONALE

Via Parigi 1, scala A int.105 ‒ 00185 Roma

 

A tutti gli iscritti

 

Roma 7 novembre 2016

 

Care/i  Colleghe/i,

le circostanze impongono un ragguaglio sulla situazione generale della Pediatria di famiglia, data la concomitanza di alcuni eventi su cui avrò modo di informare nel dettaglio tutti i vostri Segretari  Provinciali e Regionali nel Consiglio Nazionale della nostra Federazione convocato a Roma domenica 20 novembre pv.

All’ordine del giorno ci saranno i seguenti punti :

 

§  il rinnovo della ACN, con tutte le implicazioni passate e future legate anche alla eventualità di proclamare azioni sindacali collettive in difesa dei  nostri diritti.

Come sapete il rinnovo è ancora lontano dalla conclusione, anche se alcune posizioni molto rigide di parte pubblica si sono attenuate nella distanza da FIMP rispetto alla bozza originaria presentata da SISAC. Rimane comunque un blocco dello sviluppo delle trattative al quale concorrono alcuni elementi sostanziali, non ultimo la mancanza di risorse economiche e l’incertezza sul rapporto futuro fra Stato e Regioni legato soprattutto all’esito del referendum. Se vince il Sì avremo maggiore potere allo Stato in ambito sanitario rispetto ad ora,  pur nella consapevolezza che comunque le Regioni avrebbero un ruolo importante rispetto agli accordi decentrati, e viceversa se vince il No. Ma la partita di questi giorni riguarda la Finanziaria 2017 al cui interno non sono previsti fondi per il comparto della medicina convenzionata ma solo per la dipendenza. Inaccettabile ….e motivo valido per mobilitare la categoria. Stiamo dialogando con gli estensori della legge finanziaria ai quali in un incontro abbiamo quantificato la quota parte economica del comparto convenzionato ! Fimp non vuole una guerra fra poveri con la dipendenza, ma un chiaro riconoscimento che  il rinnovo della ACN ha un costo aggiuntivo senza il quale il massimo che possiamo concedere è un semplice allineamento alle norme inderogabili della legge 189/12 Balduzzi. Comunque anche questo eventuale semplice allineamento sarà fattibile solo su presupposti accettabili dalla categoria. Noi non abbiamo fretta nel rinnovo, molto consapevoli del ruolo che la pediatria di famiglia ha attualmente e che le sue rappresentanze sindacali maggioritarie recitano nel SSN.

 

§  il resoconto su alcune problematiche relative al recupero economico degli accordi vigenti e IRAP.                  

Di particolare rilievo è la questione del recupero delle quote del cosiddetto “Assegno non riassorbile” legato ai pensionamenti con relativo recupero di fondi da ridistribuire ai colleghi operanti nelle medesime aziende. 

 

§  la disamina delle vicende collegate ad ENPAM e sue Società collegate

Problema che sta sollevando molte domande e perplessità tra i colleghi, anche motivate dalla scarsa e veritiera conoscenza dei fatti, ma che non può e non deve essere confuso con la messa in crisi della solidità del nostro Ente previdenziale, della corretta gestione del patrimonio e della trasparenza degli atti gestionali. Impossibile probabilmente, ma ci provo perché ho vissuto dall’interno il tutto in quanto membro del CDA e ci tengo a che nessuno di noi possa dire di non essere informato, riassumere in poche righe le vicende avvenute attorno alla start-up di ENPAM Sicura, società di totale proprietà ENPAM (elemento a posteriori rivelatosi nel contempo vantaggioso e svantaggioso), programmata ed avviata prima del 17/07/2015 (data in cui il sottoscritto è entrato nell’attuale CDA) ed abortita, con perdite economiche per l’ENPAM per il venir meno alla data del 31/12/2015 del presupposto fondamentale per cui era stata ideata: la gestione diretta in ENPAM della “polizza 30 giorni per infortunio e malattia”  della medicina generale convenzionata (ricordo a tutti che i mmg hanno alla fonte un prelievo ad hoc di 0,36% dei loro compensi).

Due sono gli elementi essenziali per capire la dinamica esitata in perdita  finanziaria per Enpam e mancata realizzazione del progetto ENPAM Sicura.

Il primo si trova nel fatto che con i risparmi della gestione diretta della polizza assicurativa in oggetto, finora gestita da Assicurazioni Generali, si sarebbe dovuto coprire il costo di tutta la operazione, oltre ad un avanzo attivo utile per contribuire a svolgere altre attività rientranti nel “Progetto Quadrifoglio” di ENPAM.  Ricordo che il Progetto Quadrifoglio è previsto dal nuovo Statuto e finalizzato ad offrire a tutti i medici, oltre alla previdenza, anche: prestazioni  di copertura dei rischi professionali e biometrici, l’accesso al credito agevolato, la previdenza complementare (cioè il Fondo Pensione), l’assistenza sanitaria integrativa di cui i primi  esempi  concreti  sono stati  la “Long Term Care” gratuita per tutti gli iscritti di cui avete avuto comunicazione in questi giorni dalla Fondazione e la “polizza sanitaria integrativa al SSN”  erogata tramite “Salute Mia”, Società di mutuo soccorso espressione del “Fondo Sanitario Integrativo” in cui FIMP è socio fondatore insieme ad altri Sindacati e alla stessa  Enpam.                                                                                                  

Il secondo,  principale, deriva dal mancato parere positivo dei due Ministeri competenti (economia e lavoro) che doveva arrivare entro la data del 31/12/2015 onde permettere l’avvio della copertura assicurativa per gli mmg dal 01/01/2016. Essendo ENPAM un ente privato ma sottoposto per legge al controllo obbligatorio dei due Ministeri su TUTTI gli atti, la mancanza del parere positivo ha reso abortivo tutto il Progetto, mettendo in chiara sofferenza sullo specifico progetto l’ENPAM e conseguentemente l’impossibilità di erogare la polizza 30 giorni agli mmg.

Se Enpam avesse proseguito nell’iter ipotizzato si sarebbe messa nelle condizioni di commissariamento pubblico perché solo due sono i requisiti per richiederlo: inadempienza ai pareri obbligatori ministeriali e frode nella gestione finanziaria della Fondazione.                                                                                                                                                                                      

 

E’ poi vero che all’interno di queste dinamiche si sono sviluppate grandi complessità nella gestione di ENPAM Sicura, nei rapporti dei principali attori, in  comportamenti attualmente sub-iudice e da comprovare in sede giudiziaria, nella necessità di rifinanziare con delibera del CDA Enpam questa società di nostra proprietà (per evitare danni maggiori conseguenti alla dichiarazione di fallimento della stessa in corso del processo della liquidazione decisa dal CDA di Enpam) e alla fine  in  denuncie e contro-denuncie che stanno offrendo materiale proficuo a tutti coloro che su questa vicenda stanno speculando ai propri fini.

 

A margine consentitimi una considerazione di stile nei rapporti civili interni alla pediatria di famiglia. 

      

Giudicare e diffamare, anche sul piano personale, senza una approfondita analisi e verifica dei fatti, è puro disperato sciacallaggio e si capisce perché chi lo svolge (mi riferisco senza mezzi termini al sindacato Cipe) non sia mai riuscito ad andare oltre i minimi livelli della sopravvivenza associativa raccogliendo solo transfughi e arrabbiati …..salvo esempi di ripensamento da parte di alcuni dopo aver verificato le dinamiche interne del loro nuovo approdo.                                                                                                                                                 

Se volete un esempio documentato della loro falsità vi cito il più patognomonico e documentato, laddove per dimostrare come i membri del CDA dell’Enpam si arricchiscano sulle spalle dei contribuenti (cioè Voi) affermano che nei primi dieci mesi del 2016, per esempio,  il consiglio si sia riunito 80 volte (quindi altrettanti gettoni di presenza) a fronte in realtà di 15 riunioni più, a voler essere corretto oltre misura perché di questo se ne sono dimenticati, 5 riunioni per la scuola di formazione obbligatoria sui temi gestionali legati alle attività istituzionali dell’ENPAM, come previsto dallo statuto vigente. Oppure, altro esempio, l’affermazione che il CDA di Salute Mia avrebbe ricevuto congrui gettoni di presenza, laddove invece non è mai stato erogato alcun compenso e neppure è previsto !

 

Ma anche su altri argomenti darò comunicazioni durante il Consiglio Nazionale ai vostri Segretari Provinciali.

E in particolare:

           

§  il bilancio preventivo 2017 della FIMP recentemente approvato dalla Segreteria Nazionale 

che nonostante le difficoltà iniziali della mia gestione, ereditate dal recente passato, apre abbondanti margini di bilanci attivi nel prossimo biennio

 

§  alcuni chiarimenti di merito sulle nostre presenti e passate Società di Servizio

La Puerimed srl è uno strumento essenziale per la fornitura di servizi idonei alla gestione di una associazione complessa come la nostra a livello nazionale, associazione che somma compiti e funzioni di tipo politico, gestionale, professionale, relazionale e culturale finalizzati  alla mission sindacale.

 

§  una riflessione sullo stato dell’arte della nuova legge sulla responsabilità professionale

Su questa questione ho chiesto al nostro esperto Luciano Basile, Segretario Regionale FIMP del Lazio, di scrivere una breve relazione (ALLEGATA) sulle novità del testo che la apposita  Commissione del Senato ha approvato nei giorni scorsi ed inviato all’aula per il dibattito e l’approvazione che preluderà  quella definitiva della Camera.

 

CONCLUDO questa mia lettera affermando che mi piacerebbe molto organizzare lo streaming della riunione per renderVi direttamente partecipi dei contenuti delle relazioni e delle conseguenti discussioni, poiché è importante stabilire la verità di fronte alla macchina del fango messa in atto dal citato sindacato di categoria, coadiuvato da squallidi personaggi infiltrati trasversalmente alle diverse sigle. Gli uni e gli altri sopravvivono con le strumentalizzazioni di vicende importanti per tutta la categoria quanto complesse e attacchi isterici e malefici sia alla persona, il sottoscritto, che alla FIMP allo scopo di  valorizzare (??!) se stessi o di raccogliere qualche iscrizione in più che permetta loro il raggiungimento della soglia minimale di quel 5% di rappresentanza dei pediatri di libera scelta necessaria per accreditarsi in SISAC onde garantirsi la sopravvivenza istituzionale.

Purtroppo un dibattito in streaming sarebbe la ennesima occasione di vile strumentalizzazione da parte di costoro tramite i loro lacchè, poiché utilizzerebbero il sacrosanto nostro dovere di confronto dialettico e diritto di opinione come dimostrazione di  fazioni e diatribe interne al nostro Sindacato, che rappresenta il 78% dei pdf italiani, utilizzandole ai fini propagandistici. Se dovessi pensare solo a difendere la mia persona, certo dei miei comportamenti improntati a conoscenza e coscienza e alla trasparenza che mi attribuisco, un dibattito allargato a tutti gli iscritti mi sarebbe funzionale, ma siccome mi preme di più l’immagine della FIMP non intendo utilizzare questo canale comunicativo.

Affido invece, in massima fiducia, a ciascun Segretario Provinciale il compito di riportare onestamente e fedelmente ai propri iscritti il dibattito del Consiglio Nazionale.

 

Cordiali saluti

Giampietro Chiamenti

Presidente Nazionale FIMP

 

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